Associazione di Promozione Sociale "La Manina"

Via Monte Mario 6, 90146 Palermo

C.F. 06252170821

La nosta offerta formativa triennale (PTOF)

SCUOLA DELL’ INFANZIA PARITARIA “LA MANINA”

Via delle Madonie n.10 – 90144 PALERMO

Cod. Fiscale 06252170821

Tel. 091 5089861

e-mail lamanina@live.it 

sito internet http://lamanina.it

 

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Triennio 2016 – 2019

 

                                                                                                                                                             Dirigente Scolastico

Dott.ssa Annamaria Pugliese

 

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA ex art.1, comma 14 della legge n.107 del 13 luglio 2015 aa.ss. 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019

AI SENSI: dell’Art.1, commi 2,12,13,14,17 della Legge n.107 del 13.07.2015 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; dell’Art.3 del DPR 8 marzo 1999, n.275 “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell'autonomia delle istituzioni scolastiche”, così come novellato dall’art.14 della legge 107 del 13.07.2015;

SEZIONE 1 DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE DI RIFERIMENTO E DELLE RISORSE DISPONIBILI

1.1 ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI DEL TERRITORIO

1.2 BISOGNI FORMATIVI

1.3 RISORSE PROFESSIONALI

1.4 RISORSE STRUTTURALI

1.5 RISORSE MATERIALI PRESENTI NELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

1.6 RISORSE FINANZIARIE

SEZIONE 2 PRIORITÀ STRATEGICHE

2.1 PRIORITÀ RELATIVE AL MIGLIORAMENTO DEGLI ESITI DEGLI STUDENTI E PIANO DI MIGLIORAMENTO

2.2 OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI EX LEGGE 107/2015

SEZIONE 3 L’OFFERTA FORMATIVA

3.1 MISSION E FINALITÀ FORMATIVE

3.2 PROGETTUALITÀ

3.2.a PROGETTAZIONE CURRICOLARE

3.2.b PROGETTI DI ARRICCHIMENTO E AMPLIAMENTO CURRICOLARE  

3.2.c PROGETTI PER IL MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA (ORGANICO DI POTENZIAMENTO)

3.2 d ALTRE INIZIATIVE PROGETTUALI

3.3 AZIONI DELLA SCUOLA IN RELAZIONE AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

3.4 CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

SEZIONE 4 ORGANIZZAZIONE

4.1 ORGANIGRAMMA FUNZIONALE

4.2 MODELLO ORGANIZZATIVO PER LA DIDATTICA

4.3 FABBISOGNO DI ORGANICO DELL’AUTONOMIA

4.4 FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI

4.5 ARTICOLAZIONE DEGLI UFFICI E MODALITÀ DI RAPPORTO CON L’UTENZA

4.6 RETI E CONVENZIONI

4.7 PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE RELATIVO ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO (D.LGS N. 81/08)

4.8 PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA

SEZIONE 5 MONITORAGGIO DELLE AZIONI DEL PIANO

APPENDICE

1 CURRICOLO VERTICALE D’ISTITUTO

2 PROGETTI DI CIRCOLO

 

SEZIONE 1

DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE DI RIFERIMENTO E DELLE RISORSE DISPONIBILI

La Scuola dell’ Infanzia Paritaria “La Manina” ha sede in via delle Madonie 10, a Palermo.

  1. Analisi del contesto e dei bisogni del territorio di riferimento

Dai dati e dalle evidenze disponibili emerge che la scuola, sita nella VIII circoscrizione, specificatamente nel quartiere Libertà, sede di una sezione unica eterogenea per età, è costituita da un’utenza con background medio-alto. La popolazione scolastica: -accoglie alunni residenti e bambini i cui genitori svolgono attività lavorativa nel suddetto quartiere; - è costituita, per la maggior parte, da alunni provenienti da famiglie a struttura nucleare, la cui attività lavorativa si colloca principalmente nel settore dei servizi e della libera professione. Nonostante il livello socio-economico-culturale rilevato sia medio-alto, è da sottolineare: - la presenza di alunni extracomunitari di seconda generazione; - l’incremento di separazioni e divorzi; -l’incidenza sullo sviluppo personale e sociale degli alunni dei fenomeni legati alla struttura nucleare delle famiglie, nelle quali è spesso presente un solo figlio; -l’aumento di famiglie in situazione di disagio economico legato alla perdita del lavoro spesso taciuta alla scuola. Il Circolo insiste su un territorio sul quale sono presenti tutti i servizi (scuole statali di ogni ordine e grado, asili e scuole private, ASL, municipio, poste, ferrovie e metropolitana, banche, farmacie, chiese, associazioni sportive e palestre, ludoteche, ville comunali, ecc…). Non sono presenti nel territorio parchi gioco o strutture ricreative di tipo comunale e gratuito, gli unici disponibili sono tutti privati. E’ operante in prossimità della Scuola solo una piccola biblioteca aperta al pubblico, ma all’interno di un “caffè letterario”.

 

  1. Bisogni formativi

Nella definizione delle “scelte educative” la scuola tiene conto delle risposte da dare:

  • ai bisogni educativi proposti dalle tendenze socio-economico-culturali della società

  • alle aspettative delle famiglie

  • alle caratteristiche specifiche degli alunni che frequentano la scuola.

 

TENDENZE SOCIO – ECONOMICO - CULTURALI DELLA SOCIETÀ

∙ DINAMICITA’

∙ DIVERSITA’

∙ COMPLESSITA’

∙ SOVVERTIMENTO DEI VALORI

∙ SCARSO RISPETTO DELLA LEGGE

∙ SCARSO RISPETTO DEL VIVERE CIVILMENTE

∙ PERDITA DI “PUNTI DI RIFERIMENTO”

∙ SENSO DI INSICUREZZA

∙ PERDITA DEL “SENSO” DELLA VITA

∙ DIFFICOLTA’ DI COMUNICAZIONE

∙ INCONTROLLABILITA’ DELLE INFORMAZIONI

∙ INFORMATIZZAZIONE

∙ MULTIETNICITA’ E MULTICULTURALITA’

 

ASPETTATIVE DELLE FAMIGLIE

∙ COMUNICAZIONE, COLLABORAZIONE, PARTECIPAZIONE E CONDIVISIONE DELLE SCELTE EDUCATIVE

∙ CLIMA SCOLASTICO SERENO

∙ SUCCESSO FORMATIVO

∙ SICUREZZA

∙ INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO

∙ AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

CARATTERISTICHE SPECIFICHE DEGLI ALUNNI

“PUNTI FORTI”

∙ CURIOSITA’ CONOSCITIVA

∙ RICETTIVITA’ AGLI STIMOLI AMBIENTALI (sociali e culturali)

∙ ATTEGGIAMENTO POSITIVO E PROPOSITIVO NEI CONFRONTI DELL’ESPERIENZA SCOLASTICA

“ PUNTI DEBOLI”

∙ DIFFICOLTA’ NELL’AFFRONTARE I PROBLEMI E NELL’ASSUMERE RESPONSABILITA’

∙ DIFFICOLTA’ NEL GESTIRE LO SPAZIO COLLETTIVO NEL RISPETTO DI SÈ, DEGLI ALTRI, DELLE COSE

∙ CONTINUO BISOGNO DI CONFERME E ATTEGGIAMENTI DI DIPENDENZA

 

  1. Risorse professionali

Nella scuola opera in maggioranza personale a tempo indeterminato e solo alcuni posti in organico sono ricoperti da personale a tempo determinato. Tutti i docenti hanno un’età compresa tra i 23 e i 50 anni e ciò può costituire una risorsa in termini di esperienza consolidata. Sono presenti nella scuola: - docenti in possesso di laurea per il 66% nella scuola dell’infanzia. Il personale ATA è stabile. Il DS è presente con incarico effettivo.

L’organico della scuola è costituito da:

  • 1 insegnante coordinatore didattico.

  • 1 amministrativo.

  • 1 assistente scolastico

Le insegnanti sono assunte con contratto annuale o a tempo indeterminato per garantire  continuità didattica e stabilità nella  realizzazione di progetti educativi di durata annuale.

 

  1. Risorse strutturali

La scuola si estende su una superficie dimq 100 suddivisi in:

  • 1 aula – sezione in cui sono ospitati i bambini

  • eterogenei per età:

  • età   3 / 5 anni.

  • 1 sala mensa con funzioni polivalenti (al di fuori degli orari di refezione assume il ruolo di laboratorio, corsi extra curricolari).

  • 1 locale- bagno per bambini.

  • 1 locale- bagno per il personale.

  • 1 locale cucina.

  • 1 direzione- segreteria.

  • 1 locale – bagno per portatori di handicap.

Inoltre all’esterno ci sono mq 125 destinati al parco – giochi.

 

  1. Risorse materiali presenti nell’istituzione scolastica

Tra le risorse materiali presenti nella nostra istituzione scolastica, oltre alla fotocopiatrice/stampante, il computer, il telefono e il modem internet, le pompe di calore/condizionatori d’aria,sono presenti: un’ampia dotazione libraria di testi di letteratura per bambini.

 

  1. Risorse finanziarie

Costituiscono fonte di finanziamento delle spese dovute per il funzionamento della scuola ( l’acquisto di materiali di consumo e di beni, gli assegni al personale e relativi oneri riflessi, il funzionamento della mensa e del trasporto, l’organizzazione delle attivitàextracurriculari e ogni spesa necessaria a titolo di manutenzione ordinaria e straordinaria) :

  • I contributi a carico dell’utenza.

  • I contributi regionali.

 

SEZIONE 2

 PRIORITÀ STRATEGICHE

2.1 Priorità relative al miglioramento degli esiti degli studenti e Piano di Miglioramento

L’ anno scolastico 2016-17 è il primo anno di funzionamento della scuola, pertanto l’ argomento “Rapporto di Autovalutazione” (RAV) e “Piano di Miglioramento” (PdM) non è applicabile.

2.2 Obiettivi formativi prioritari ex legge 107/2015

Le priorità individuate si integrano con i seguenti obiettivi formativi (ex Legge 107/2015 comma 7) ritenuti prioritari:

a) Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche con particolare riferimento all’italiano

b) Potenziamento delle competenze matematico-logiche

c) Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri

d) Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali

e) Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione

f) Potenziamento delle metodologie laboratoriali

g) Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali h) Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni

i) Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni

SEZIONE 3

L’OFFERTA FORMATIVA

3.1 MISSION E FINALITÀ FORMATIVE

Sulla base delle priorità strategiche individuate, la scuola finalizza il percorso educativo e didattico alla realizzazione della “Mission” dell’Istituto, che è quella di:

“Condurre il bambino alla maturazione della propria identità personale e ad una pratica consapevole della cittadinanza attiva attraverso l’uso degli strumenti culturali atti all’interpretazione della realtà”

La Mission si sostanzia nelle tre seguenti “Finalità formative generali” del percorso didattico – educativo della nostra Scuola:

- Condurre il bambino alla maturazione della propria identità

- Educare il bambino alla pratica consapevole della cittadinanza attiva

- Fornire al bambino gli strumenti culturali per interpretare la realtà e rapportarsi ad essa in modo consapevole

In relazione a ciascuna finalità sono stati individuati i traguardi in uscita per la Scuola dell’Infanzia riportati di seguito.

In uscita dalla scuola dell’infanzia, il bambino, in modo commisurato alle sue potenzialità, dovrà essere in grado di:

  • Condurre il bambino alla maturazione della propria identità (Riconoscere il proprio corpo come strumento per rapportarsi allo spazio circostante. Riconoscere le proprie emozioni ed utilizzarle in modo consapevole)

  • Educare il bambino alla pratica consapevole della cittadinanza attiva (Costruire rapporti interpersonali positivi. Accettare e rispettare le regole per una consapevole convivenza civile)

  • Fornire al bambino gli strumenti culturali per interpretare la realtà e rapportarsi ad essa in modo consapevole (Utilizzare il linguaggio come strumento di relazione comunicativa. Riconoscere ed organizzare fatti e fenomeni della realtà)

La scuola ha ulteriormente declinato i traguardi formativi in uscita dalla Scuola dell’Infanzia che vengono di seguito riportati:

  • Riconoscere il proprio corpo come strumento per rapportarsi allo spazio circostante (Conosce lo schema corporeo ∙ Sa orientarsi nello spazio. Sa curare in autonomia la propria persona. Sa gestire gli oggetti personali e i materiali comuni. Utilizza il corpo, movimento e gestualità, in funzione espressiva nelle attività ludiche. Ha acquisito competenze di motricità fine e globale)

  • Riconoscere le proprie emozioni e utilizzarle in modo consapevole (Ha consolidato atteggiamenti di sicurezza e fiducia nelle proprie capacità. Riconosce ed esprime emozioni e sentimenti. Reagisce in modo adeguato ad un rifiuto, ad una critica, ad una lode. Riconosce le difficoltà e sa chiedere aiuto. E’ in grado di compiere scelte. Sa spiegare il proprio comportamento)

  • Costruire rapporti interpersonali positivi (Accetta le differenze negli altri. Stabilisce rapporti sereni con i coetanei e con gli adulti di riferimento. Ascolta gli altri. Rispetta i sentimenti altrui. Si mette spontaneamente a disposizione nei confronti dei compagni che si trovano in difficoltà)

  • Accettare e rispettare le regole per una convivenza civile (Sa lavorare in gruppo. Rispetta le regole condivise nei giochi e nella vita comunitaria. Rispetta le idee e i sentimenti altrui. Comprende che esistono realtà sociali diverse dalla famiglia)

  • Utilizzare il linguaggio come strumento di relazione comunicativa (Sa comunicare con i coetanei e con gli adulti. Sa descrivere oggetti, persone e situazioni. Sa utilizzare il linguaggio adeguato al contesto. Sa ascoltare e comprendere brevi testi)

  • Riconoscere e organizzare fatti e fenomeni della realtà (Sa cogliere le trasformazioni della realtà circostante. Sa localizzare persone e oggetti nello spazio. Sa rappresentare ed eseguire percorsi. Sa riconoscere gli elementi della realtà. Sa contare, raggruppare e ordinare)

3.2 PROGETTUALITÀ

3.2.a PROGETTAZIONE CURRICOLARE

La scuola, assumendo e contestualizzando il “Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione” e le Indicazioni Nazionali 2012, ha elaborato il proprio curricolo verticale d’istituto per campi d’esperienza e discipline che esplicita il percorso didattico-educativo da proporre agli alunni della scuola dell’infanzia. Il curricolo verticale d’istituto si presenta in Appendice

3.2.b PROGETTI DI ARRICCHIMENTO E AMPLIAMENTO CURRICOLARE

Nella consapevolezza che la scuola debba offrire agli alunni percorsi formativi fortemente legati a tematiche e problematiche del nostro tempo, rispondenti agli interessi e ai bisogni degli alunni e alle aspettative delle famiglie, la scuola propone un’integrazione alla progettazione curricolare attraverso la realizzazione di progetti curricolari e/o extracurricolari nell’ambito di due macro-aree di attenzione ritenute particolarmente significative: “Area dei Linguaggi” e “Area Cittadinanza e Costituzione”. In relazione a ciascuna delle due aree, la scuola ha predisposto dei progetti che sono visionabili in appendice e le cui finalità sono esplicitate nello schema seguente.

“Area dei Linguaggi”:

Espressione creativa

- Promuovere lo sviluppo delle competenze comunicativo - espressive attraverso l’utilizzo consapevole e creativo dei linguaggi espressivi verbali e non verbali.

“Area Cittadinanza e Costituzione”:

Educazione alimentare

- Favorire la costruzione di uno stile di vita salutare attraverso la valorizzazione di sane abitudini alimentari.

Educazione alla Sicurezza

- Promuovere nei bambini la consapevolezza della necessità di assumere, per il benessere proprio e altrui, comportamenti corretti atti a prevenire gli incidenti negli ambienti di vita quotidiana e ad intervenire in caso di necessità.

Educazione alla Cittadinanza

- Educare alla responsabilità nelle proprie scelte ed azioni e all’impegno in prima persona per una convivenza civile e democratica improntata ai valori essenziali sanciti dalla Costituzione Italiana.

Educazione Ambientale

- Educare alla responsabilità e all’impegno in prima persona per la conservazione e il miglioramento dell’ambiente di vita come “patrimonio” di tutti e di ciascuno.

Le tematiche e gli obiettivi di apprendimento relativi ai progetti di Circolo fanno già parte integrante del curricolo disciplinare della scuola; ma, con la predisposizione di specifici percorsi di ampliamento dell’offerta formativa da svolgersi in orario curricolare e/o extracurricolare, si vuole offrire agli alunni la possibilità di fruire di ulteriori esperienze formative nell’ottica di una dimensione transdisciplinare e laboratoriale.

Progetti in orario curricolare: annualmente il Consiglio di Classe elabora i percorsi attuativi specifici in rapporto al grado di scolarità, agli interessi e alle caratteristiche degli alunni. Pertanto, il curricolo di base obbligatorio si arricchisce di un curricolo di ampliamento che risulta essere parte strutturale del percorso scolastico di ciascun alunno.

Progetti in orario extra-curricolare: si prevede di svolgere in orario extra-curricolare i seguenti progetti di ampliamento dell’offerta formativa che sono finalizzati prioritariamente agli obiettivi formativi ex L. 107/2015: a) valorizzazione e potenziamento della lingua inglese b) potenziamento delle competenze artistico-musicali

TITOLO Lingua inglese nella scuola dell’infanzia

FINALITÀ Avviare l’apprendimento della lingua inglese nella scuola dell’infanzia

DESTINATARI Gli alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia

DURATA In orario extracurricolare con un monte ore minimo annuale di 15h

RISORSE PROFESSIONALI Docenti esterni con specializzazione di lingua inglese

RISORSE FINANZIARIE Onere a carico delle famiglie

 

TITOLO Espressione creativa

FINALITÀ’ Promuovere lo sviluppo delle competenze comunicativo-espressive attraverso l’utilizzo consapevole e creativo dei linguaggi non verbali

DESTINATARI Gruppi di alunni scuola dell’ infanzia

PERCORSO Possibili percorsi: Grafico-pittorico e manipolativo - Teatrale e di danza - Musicale

DURATA In orario extracurricolare con un monte ore annuale minimo di 20h

RISORSE PROFESSIONALI Docenti esterni

RISORSE FINANZIARIE Onere a carico delle famiglie

3.2.c PROGETTI PER IL MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA (Organico di Potenziamento)

L’ anno scolastico 2016-17 è il primo anno di funzionamento della scuola, pertanto l’ argomento “Progetti per il miglioramento dell’ offerta formativa” (OdP) non è applicabile.

3.2 d Azioni progettuali

- Viviamo il nostro territorio

Le uscite didattiche e le visite guidate, le quali rientrano nella progettazione annuale elaborata dai docenti della scuola dell’infanzia, sono finalizzate ad approfondire la conoscenza del territorio dal punto di vista culturale, paesaggistico, monumentale e naturalistico.

- Frutta nelle scuole

Il programma europeo “Frutta nelle scuole”, introdotto dal regolamento (CE) n.1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 2007, è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari.

- Libriamoci

Giornate di lettura nelle scuole In itinere potrebbero essere attivati altri progetti ed attività, in collaborazione con Enti e/o Associazioni, purché ritenuti efficaci per il raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici del piano dell’offerta formativa.

3.3 AZIONI DELLA SCUOLA IN RELAZIONE AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

La Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 estende a tutti gli alunni in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento” e ricorda che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali” (CM n°8 del 6/03/2013). La scuola quindi, è chiamata a leggere e rispondere in modo adeguato e articolato ad una pluralità di alunni che manifestano Bisogni Educativi Speciali, con difficoltà di apprendimento stabili o transitorie Il concetto di BES comprende dentro di sé tutto le possibili difficoltà educative e di apprendimento degli alunni. Possiamo suddividere teoricamente i BES in 3 macrocategorie:

- Area della Disabilità certificata (L. 104/92)

- Area dei Disturbi evolutivi specifici (DSA, Disturbo del linguaggio, ADHD ecc.)

- Area dello Svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.

Per l'esercizio dei diritti conseguenti a situazioni di Disabilità e di DSA permane l'obbligo di presentazione delle certificazioni DM 27/12/2012. Ove non sia presente una certificazione è affidato al team dei docenti il compito di indicare in quali casi sia opportuna e necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative. Per la pianificazione della propria offerta formativa in senso inclusivo la normativa prevede la formulazione del Piano Annuale dell’Inclusione (PAI) predisposto dal GLI e deliberato dal Collegio dei docenti al termine dell’anno scolastico. Il PAI rappresenta un momento di riflessione di tutta la comunità educante per creare un contesto educativo dove realizzare concretamente una scuola per tutti e per ciascuno. La scuola nella prospettiva della presa in carico complessiva ed inclusiva di tutti gli alunni si propone di:

∙ Individuare tempestivamente i Bisogni Educativi Speciali (BES);

∙ Favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni per rimuovere, dove ci fossero, eventuali ostacoli alla piena integrazione;

∙ Definire pratiche condivise all’interno dell’Istituto in tema d’intervento per tutti gli alunni in difficoltà;

∙ Sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno;

∙ Individuare mediatori didattici che facilitino l’apprendimento attraverso misure dispensative, strumenti compensativi;

∙ Organizzare incontri con le famiglie per la condivisione delle scelte educativo – pedagogico didattiche ognuno nei propri ruoli ma nella piena collaborazione.

Al fine di potere definire le azioni più idonee per assicurare a tutti gli alunni in difficoltà il diritto all’apprendimento, il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione partendo da un’ analisi dei punti di forza e di debolezza nel percorso per l’inclusione scolastica, in atto nella nostra scuola, ha pianificato le azioni di intervento e individuato le strategie più idonee per elevare il livello di inclusione scolastica.

Azioni di intervento

∙ Rilevazione degli alunni con BES presenti nella scuola attraverso schede strutturate e delle risorse professionali da impegnare nel processo inclusivo

∙ Somministrazione all’inizio dell’anno scolastico di check-list per registrazione eventuali difficoltà d’apprendimento (negli ambiti socio-relazionali, verbali-comunicativi; logico matematici)

∙ Convocazione delle famiglie degli alunni con BES per chiarimenti e condivisione degli interventi da effettuare nei confronti dell’alunno in difficoltà (iter per la certificazione DSA, presa in carico del bambino e sviluppo di un percorso educativo didattico personalizzato).

∙ Individuazione delle situazioni in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative;

∙ Predisposizione del PEI e del Profilo Dinamico Funzionale nel caso di disabilità certificate (Legge 104)

∙ Predisposizione del Piano Didattico Personalizzato (PDP) nel caso di certificazione di Disturbo evolutivo Specifico, prevedendo le misure compensative e dispensative, progettazione di strategie didattico-educative calibrate eventualmente sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita, privilegiando il successo degli alunni

∙ Individuazione degli alunni che per svantaggio socio-economico e culturale necessitano delle procedure descritte, anche con carattere transitorio.

∙ Individuazione di strategie condivise per l’inclusione degli alunni di cittadinanza non italiana

∙ Il coordinamento della attività per gli alunni BES, DSA e stranieri é affidato alla Funzione Strumentale per l’Inclusione Strategie per l’incremento dell’inclusività.

Per elevare il livello di inclusione scolastica si cercherà di:

∙ Promuovere autoformazione su tematiche inclusive

∙ Condividere buone pratiche

∙ Favorire la partecipazione a corsi di aggiornamento esterni di docenti curriculari

∙ Stimolare interventi di didattica inclusiva attraverso la socializzazione di metodologie didattiche innovative;

∙ Favorire il confronto sui processi di inclusione per i bambini in uscita con i docenti della scuola dell’infanzia e della scuola secondaria di I grado dei circoli didattici di quartiere, nell’ottica di una continuità educativa e didattica.

Verifica e valutazione

 Il GLI coordinato dalla Funzione strumentale si riunirà periodicamente per rilevare l’andamento didattico e le problematiche educative presenti e per monitorare e valutare il livello di inclusione della nostra scuola.

3.6 CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

L’osservazione è lo strumento che le insegnanti utilizzano come punto di partenza per la conoscenza del bambino e per la progettazione dell’attività di insegnamento.

L’osservazione considera: il bambino, la relazione interpersonale e il contesto educativo. Le Insegnanti, secondo la necessità di “cosa osservare”, possono attuare una osservazione “occasionale” o “sistematica”; oppure utilizzare griglie già predisposte. L’osservazione consente di valutare e verificare le esigenze del bambino e di riequilibrare le attività di insegnamento in rapporto alle risposte date dal bambino.

La valutazione/verifica prevede :

- momento iniziale, volto a delineare le capacità con cui il bambino accede alla scuola dell’Infanzia

- momenti periodici, inerenti alle proposte educative didattiche, che consentono di controllare la validità dell’azione educativa, se necessario, modificarla e correggerla

- momento finale per la verifica degli esiti formativi e la validità del percorso educativo/didattico.

Gli strumenti e le forme di documentazione che le Insegnanti utilizzano sono: i registri per la parte riguardante i profili individuali; le Unità di Apprendimento con le griglie per la verifica della progettazione.

I processi di verifica / valutazione dei risultati e la documentazione variano a seconda della dimensione di sviluppo cui si riferiscono.

Sviluppo personale e Sviluppo sociale

Attraverso l’osservazione libera e sistematica dei bambini relativamente agli atteggiamenti socio-affettivi e relazionali che vengono registrate su apposite griglie.

Sviluppo cognitivo

Attraverso l’osservazione degli stili cognitivi, la somministrazione di test e l’analisi dei risultati delle prove di verifica.

Sviluppo delle competenze per campi di esperienza

Attraverso prove strutturate e non, i cui esiti vengono registrati sulle griglie che conducono alla definizione dei passi successivi dell’intervento didattico.

 

SEZIONE 4

ORGANIZZAZIONE

4.1 ORGANIGRAMMA FUNZIONALE

Dirigente Scolastico:

gestione complessiva della scuola, coordinamento organizzativo generale, coordinamento e gestione delle visite guidate e iniziative di promozione della scuola, responsabile per la sicurezza.

Coordinatore Didattico:

coordinamento organizzativo didattico, collaborazione con il Ds nella gestione delle scelte organizzativo - didattiche dell'istituto, gestione e coordinamento del POF, aggiornamento e pubblicizzazione del POF, predisposizione di strumenti di monitoraggio per la verifica delle attività, coordinamento delle attività connesse alla valutazione, predisposizione degli strumenti per la rilevazione degli esiti degli apprendimenti degli alunni, rapporto finale di valutazione, coordinamento delle attività di Inclusione, coordinamento scuola territorio, coordinamento delle attività e predisposizione degli strumenti relativi ad alunni BES, DSA, stranieri e disabili, coordinamento autovalutazione legato a RAV – PdM – PTOF, coordinatore Consiglio di Classe, coordinamento delle attività dei progetti.

4.2 MODELLO ORGANIZZATIVO PER LA DIDATTICA

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA SCUOLA DELL’INFANZIA

N° SEZIONI: 1

ORE ANNUE: 975

ORE SETTIMANALI: 25

ORARIO FUNZIONAMENTO: 8.00 – 13.00

ARTICOLAZIONE: DAL LUNEDI’ AL VENERDÌ

Assegnazione dei docenti alle sezione

L’assegnazione dei docenti alle sezioni spetta al Dirigente scolastico che procede sulla base dei seguenti criteri:

1. Garanzia delle condizioni per la continuità didattica

2. Valorizzazione delle competenze e delle esperienze professionali

3. Disponibilità alla permanenza nella scuola

4. Opzioni espresse dai docenti

Il Dirigente Scolastico può derogare ai precedenti criteri per straordinari motivi di carattere didattico. Organizzazione dello spazio

L’organizzazione dello spazio definisce la scuola come ambiente significativo, finalizzato e personalizzato. Il presupposto teorico a cui le docenti hanno fatto riferimento è quello “dell’ambiente ecologico” ( testo di Varin “Ecologia psicologica e organizzazione dell’ambiente nella scuola materna”). Spazi e arredi in esso contenuti sono predisposti al fine di facilitare l’incontro di ogni bambino con persone, oggetti e situazioni. La sezione è organizzata come ambiente differenziato e si articola in SPAZI-ZONA.

Nella strutturazione degli spazi-sezione le insegnanti hanno considerato i bisogni del bambino di:

∙ muoversi

∙ restare solo

∙ relazionare nel piccolo gruppo

∙ relazionare nel grande gruppo

∙ relazionare ed interagire con l’adulto.

Nella sezione si è cercato di predisporre zone percettivamente e funzionalmente separate, anche se opportunamente comunicanti. I materiali e l’arredo caratterizzano ogni spazio–zona. Ogni spazio-zona ha una specifica valenza educativa ed affettiva per il bambino. I bambini possono accedere liberamente agli spazi. Gli spazi possono essere modificati e i materiali integrati in base età e ai bisogni esistenti nella sezione.

In ogni sezione gli Spazi-zona sono così identificati:

SPAZIO/ZONA ATTIVITA’ DEL GIOCO SIMBOLICO Giochi simbolici di ruolo dove i bambini rappresentano situazioni quotidiane legate al vissuto familiare (casa, mercato, negozio, dottore, scuola…)

DELLE COSTRUZIONI Si utilizzano lego – mattoncini - puzzle – tombole – incastri.. per osservare – memorizzare, compiere associazioni logiche,  per favorire la coordinazione manuale, l’acquisizione di regole e il rispetto delle stesse.

DELLE ATTIVITA’ GRAFICOPITTORICHE Uso spontaneo o su consegna di materiale grafico-pittorico e di materiali per il collage (forbici, carta e colla)

DELLE MANIPOLAZIONI Il luogo dove si può manipolare: pongo, Das, pasta di sale, farina, semi….. per costruire , progettare, inventare, ricostruire da soli o con altri.

DELLA LETTURA Leggere e/o condividere libri da sfogliare o raccontare.

DELLA MOTRICITÀ Giochi di movimento – percorsi… per la conoscenza di sé per liberare e contenere conflitti

 

 

FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA

Le attività educative e didattiche, a seconda delle esigenze degli alunni, vengono organizzate per:

· Gruppo sezione

· Gruppo di livello, compito, elettivi

4.3 FABBISOGNO DI ORGANICO DELL’AUTONOMIA

FABBISOGNO POSTI COMUNI

Tenuto conto del numero degli alunni iscritti nel corrente anno scolastico, del numero della sezione formata, si ipotizza un fabbisogno di 14 posti.

FABBISOGNO POSTI DI SOSTEGNO

Tenuto conto del numero potenziale degli alunni con disabilità frequentanti la scuola dell’infanzia, degli alunni con certificazione Legge 104 art. 3 comma 1 e di quelli art. 3 comma 3, si prevedono per il triennio 1 posto di sostegno.

FABBISOGNO ORGANICO ATA

Nel rispetto dei limiti e dei parametri previsti dal comma 14 art. 1 legge 107/2015 si prevede per il triennio 2016/2019 un organico di 3 elementi annui.

4.4 FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI

Uffici e aula

Tipologia Tecnologica: computer, proiettore, impianto stereo

Motivazione della scelta: rinnovare l’ambiente di apprendimento della scuola dell’infanzia

Fonte di Finanziamento: finanziamenti regionali

4.5 ARTICOLAZIONE DEGLI UFFICI E MODALITÀ DI RAPPORTO CON L’UTENZA

L’ufficio di direzione e la segreteria della scuola hanno sede in via delle Madonie, 10.

Il Dirigente Scolastico riceve per appuntamento.

L’Ufficio di segreteria riceve per appuntamento.

Nel corso dell’anno, per esigenze di servizio o nei periodi di iscrizioni, l’orario di ricevimento viene potenziato.

4.6 RETI E CONVENZIONI

In funzione del raggiungimento delle finalità del Piano la scuola parteciperà ad accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati, per la realizzazione di iniziative coerenti con la propria offerta formativa.

4.7 PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE RELATIVO ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO (D.lgs N. 81/08)

In riferimento al Decreto Legislativo n. 81 del 2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il Dirigente Scolastico all’inizio dell’anno scolastico predispone un Piano per il controllo e la sicurezza all'interno della scuola e ne informa tutto il personale tramite comunicazioni interne e incontri con i lavoratori ai sensi dell'art. 36.

L'informazione riguarda:

- le procedure per l'evacuazione dei luoghi di lavoro

- i nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 45 e 46 del D.Lgs n. 81/2008 e precisamente per il primo soccorso (art. 45) e per la prevenzione incendi (art. 46)

- i nominativi del Responsabile (RSPP) e degli Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP), del Responsabile dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

Tali informazioni si trovano anche in organigrammi appesi lungo i corridoi consentendo un ulteriore diffusione anche ai visitatori occasionali. Tutte le "figure sensibili" sono in possesso di un' adeguata e specifica formazione che viene periodicamente aggiornata.

Pertanto, nel triennio di riferimento si prevede di attivare

- Corsi di formazione rivolti ai docenti e al personale ATA, della durata di 4/8/12 ore ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs n. 81/2008

- Corsi per il conseguimento degli attestati di addetti antincendio e primo soccorso, anche in rete con altre scuole, rivolti ai docenti e al personale ATA che non hanno tuttora conseguito tali attestati o a coloro il cui attestato richiede di essere rinnovato.

4.8 PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA

PIANO DI FORMAZIONE PERSONALE DOCENTE

Si prevedono iniziative di formazione da realizzare nel triennio 2016/2019.

PIANO DI FORMAZIONE PERSONALE ATA

Per i collaboratori scolastici, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili, saranno annualmente programmate iniziative di formazione in relazione ai bisogni formativi che potranno essere determinati da ulteriori innovazioni dei processi amministrativi o da eventuali altre esigenze.

SEZIONE 5

MONITORAGGIO DELLE AZIONI DEL PIANO

La scuola adotta procedure di verifica e di controllo interno al fine di individuare i punti forza e le aree di debolezza e problematicità dell’attività complessiva di gestione. Per assicurare un’oggettiva valutazione del PTOF la scuola utilizza i seguenti strumenti:

- i questionari

- i verbali dei Consigli e del Collegio

- il monitoraggio delle attività curricolari

- i monitoraggi dei progetti extracurricolari

Per il monitoraggio delle attività curricolari si raccolgono le valutazioni finali espresse dagli insegnanti nei Documenti di Valutazione.

Attraverso il monitoraggio dei progetti extracurricolari si raccolgono dati relativamente ai seguenti indicatori:

- numero dei partecipanti e frequenza

- risultati conseguiti in relazione agli obiettivi fissati

- indice di gradimento dei genitori

- interesse e partecipazione degli alunni

Revisione del PTOF Il Piano può essere revisionato con cadenza annuale sulla base degli esiti del monitoraggio effettuato dal Nucleo di Autovalutazione. La Funzione Strumentale per l’Area 1 “Gestione e coordinamento del PTOF”, coadiuvata dallo staff di direzione, redige alla chiusura dell’anno scolastico un report finale in cui vengono sintetizzati i dati di ritorno degli strumenti di monitoraggio. Tutte le informazioni e le riflessioni raccolte nel report finale verranno utilizzate per la definizione delle eventuali modifiche / integrazioni del PTOF all’interno del triennio di validità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Manina